Casa  /   Villa Barile  /   Architettura e territorio
  • Caratteristiche architettoniche 1
  • Caratteristiche architettoniche 2
  • Caratteristiche architettoniche 3
Villa Barile

Caratteristiche architettoniche

Villa Barile è racchiusa da alte mura realizzate con blocchi di calcare gessoso che ne ostacolano la vista dalla strada e ne delimitano il giardino da est a ovest.
La villa si caratterizza per una volumetria irregolare, frutto di svariati interventi eseguiti in diversi periodi.
Il contesto in cui si trova è stato fortemente trasformato, un tempo infatti la villa era l’unica costruzione della zona e dominava vaste distese di terreni coltivati, oggi invece è circondata da numerosi edici che costituiscono la periferia a sud di Caltanissetta.

Il prospetto nord è particolarmente interessante per la lettura del manufatto: la parte centrale infatti costituisce il primo nucleo della villa ed è stata realizzata con pietrame informe e blocchi di calcare e poggia direttamente sulla roccia aorante dal terreno.
Intorno al 1830 viene realizzato il prospetto principale orientato a sud, scandito verticalmente da lesene, si presenta ricco al piano nobile dove si alternano entro riquadri di intonaco aperture sormontate da timpani triangolari e curvi che rimandano ad uno stile tardo-rinascimentale.
Sul balcone centrale di questo prospetto spicca lo stemma di famiglia nella parte centrale di esso è collocato un grifo, una rosa e cime di monti, sormontati dalla corona di barone; completano la composizione lance, frecce e vessilli, un elmo, una corazza, un piccolo tamburo e due croci, queste ultime ad attestare l’appartenenza del barone all’ordine sovrano dei cavalieri di Malta.
La regolarità del prospetto est è interrotta da un inconsueto elemento: uno sperone di roccia naturale che emergendo dal resto del fronte, costituisce la base del balcone sovrastante.
Il cortile prospiciente l’ingresso sul prospetto ovest è invece stato realizzato in epoca successiva in stile medievale.
Si ha così il contrasto dei due corpi di fabbrica apparentemente estranei tra loro ma in realtà parti costitutive dello stesso manufatto.
Ai lati del corpo centrale della villa si trova, da una parte a sinistra rispetto l’ingresso principale, nei locali un tempo utilizzati come rimessa dei carri, l’abitazione della mezzadra. Dall’altra invece l’ingresso di una galleria scavata nella roccia calcarea che immette nel grande giardino annesso alla villa.

Varcando la soglia d’ingresso al piano terra sono ubicati dei locali che servivano ai tempi dei baroni da dispensa e cantina ed erano utilizzati come depositi di oggetti in disuso, vecchi mobili e utensili.
Da qui si sale al piano nobile, percorrendo una scala realizzata nella fase novecentesca di edicazione che viene illuminata da una nestra dai vetri ambrati.

La scala immette al primo piano lungo il corridoio sul quale si acciano le porte delle varie stanze,  i locali della cucina e di servizio, le camere da letto, e in fondo il salone e un’altra stanza decorata con stucchi e marmi.
Nei pressi del salone è collocata una piccola cappella in cui si era soliti celebrare funzioni private.

Continuando a salire,  il secondo piano della villa è composto soltanto da due locali con un accesso esterno assicurato per mezzo di un terrazzino,questi era l’alloggio riservato al prete di famiglia.

Il Territorio

Villa Barile sorge su un promontorio in contrada delle Calcare a Caltanissetta, cittadina situata esattamente al centro della Sicilia e per questo motivo facilmente raggiungibile, in quanto ben collegata con il resto dell’isola e con le altre città principali.
Caltanissetta geograficamente si colloca in posizione di rilievo dominante sull’intera Valle del Salso.
Comune di 60.520 abitanti,capoluogo dell’omonima provincia, è il più importante centro della Sicilia Centrale.
Di origine antica addirittura pre-greca sicuramente sicana, sarebbe stata fondata dai Romani guidati dal Console Lucio Petilio nel 23 a.C.
I primi ad abitare nell’attuale luogo della città furono i Bizantini che nella seconda metà del VIII sec.probabilmente edicarono il castello di Pietrarossa simbolo della città.
Il nome Nissa si legge per la prima volta su un epigrafe pre-greca appunto.
Quando il villaggio fu conquistato dagli Arabi questi ne conservarono parte del nome (“nissa” in arabo signica donna) modicandolo però in Qalat-an-Nissa, castello delle donne.
Il primo nucleo urbano nisseno fu quello del Villaggio di Sabucina (oggi Sito Archeologico) risalente al XII sec. a.C. distante circa 4 Km. dall’attuale città.
Altri importanti centri urbani furono quelli di Gibil-Gabib (anche questo oggi Sito Archeologico),Vassallaggi, e Capodarso tutti poco distanti dalla città ma svuotatisi a causa del confluire dei loro abitanti nel nuovo insediamento di Nissa.
L’antico borgo arabo sorse intorno al Castello di “Pietrarossa” sviluppatosi senza alcuna pianicazione, seguendo semplicemente l’andatura del declivio,che aveva una importante funzione difensiva in quanto costruito su alti strapiombi,difeso da solide mura e protetto dalla posizione praticamente inespugnabile.

In seguito all’avvento dei Normanni venne edicata l’Abbazia di Santo Spirito ed il centro della città si spostò presso la Contrada di Xibili (oggi Xiboli) che i suoi abitanti più tardi abbandonarono per staccarsi così denitivamente dal vecchio nucleo urbanistico.
Anche durante il periodo di dominazione sveva la città si presentava ancora come un insieme di borghi aggregati intorno ad alcune emergenze architettoniche, il castello, l’abbazia, il palazzo del magistrato.
Il reale processo di crescita organica del tessuto urbano iniziò nel XVI sec. dopo un devastante terremoto, quando si formarono i due assi principali della città: l’attuale Corso Vittorio Emanuele (in direzione Est-Ovest), e l’attuale Corso Umberto ( in direzione Nord-Sud).
Questa struttura si conservò intatta fino al dopoguerra; negli anni Cinquanta infatti la quasi totalità della popolazione abitava nei quattro quartieri formati dall’incrocio delle due vie principali.
Oggi il centro cittadino si districa tra viottoli, salite, scalinate, stradine impervie e scoscese anche se non mancano i grandi ed eleganti viali che ricordano la gloria di cui godette la città al tempo dei Borboni e dell’estrazione dello zolfo, e che oggi rappresentano il centro economico cittadino pieno di negozi e locali.
Il Centro Storico conserva ancora oggi la funzione di centro amministrativo ed economico della città.
Villa Barile si trova in Contrada delle Calcare su di un promontorio, posizione invidiabile dalla quale si osserva uno splendido panorama sull’entroterra siciliano.


villabarile_LaVilla_footer_buttons_1_storia

La storia e il restauro
villabarile_LaVilla_footer_buttons_2_architettura

Architettura e territorio
villabarile_LaVilla_footer_buttons_3_galleria-fotografica

Galleria foto
villabarile_LaVilla_footer_buttons_4_convegni_eventi_link_vivi-la-villa

Vivi la villa